Giornale di bordo n°1
Autunno 2006: inauguriamo finalmente il nostro “giornale di bordo”! Dico finalmente perchè nemmeno immaginate le difficoltà di carattere “tecnologico” a cui siamo andati incontro in questi mesi io e il mio collega Rasputin.
Dopo un'intera estate passata a scovare nuovi autori e leggere manoscritti, grazie ai pazienti programmatori (e programmatrici!!) dell'isola della Giudecca, come due homo-sapiens siamo passati dall'uso della clava all'uso della ruota, e quindi quasi in possesso di tutte le nozioni per gestire correttamente questo sito! In realtà il grande passo in avanti è stato riuscire a mandare in stampa i due nuovi titoli della nostra collana Garbìn, “Tien duro!”di Fidenziana Mattiuzzo e “Fen! Fen! Fen!” di Sandro Boccato, brevi racconti in rima e poesia dialettale, due scommesse che seguono il successo di vendite del nostro primo titolo; l'anno scorso nello stesso periodo, davamo infatti alla luce, con enormi dolori da parto, il nostro primogenito: “Tasi baùc!” di Fidenziana Mattiuzzo. Ma come disse qualcuno, non si vive di sola poesia!
Mai come in questo periodo l'attività nel nostro piccolo ufficio di Jesolo è febbrile: oltre all'impegno relativo alla promozione e distribuzione dei due titoli in uscita a novembre stiamo preparando il piano editoriale per l'anno 2007. Il collega Rasputin, in completa uniforme da gran parata prussiana, stà lavorando ai primi titoli della collana Controvento, delle autentiche chicche scovate in chissà quale archivio polveroso o soffitta abbandonata! Collana che siamo sicuri farà molto parlare tra gli appassionati del genere.
Ma stiamo allo stesso tempo cercando di collegare il computer al web, montare gli scaffali nuovi e cambiare i serramenti in vista dell'ormai imminente inverno...vi assicuro non è cosa per semplici editori!!
Altro obiettivo per l'anno a venire è inaugurare anche le collane di narrativa: a pochi mesi dalla nostra nascita siamo infatti sorpresi dal numero di manoscritti e proposte che riempiono settimanalmente la nostra casella postale.
Concludendo, non possiamo che sorprenderci di noi stessi, del vostro interesse verso di noi, dei nostri primi libri e di questo lavoro, meraviglioso, che facciamo...non c'è che dire, sarà un anno speciale!


